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Eventi di Architettura e Design

Gli architetti di Marmomacc & Design, Living Stone

Gli architetti dell’iniziativa Marmomacc & Design | Living Stone

Manuel Aires Mateus

Manuel Aires Mateus nasce a Lisbona nel 1963 dove si laurea alla Faculta de Arquitectura de la Universidade Tecnica nel 1986. Inizia la collaborazione con l’architetto Gonçalo Byrne dal 1983, esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua formazione professionale. Nel 1988 fonda con il fratello Francisco lo studio Aires Mateus & Associados. Gli incarichi pubblici e privati, i numerosissimi premi e i concorsi internazionali vinti, le opere pubblicate sulle riviste di tutto il mondo, delineano i fratelli Aires Mateus quali figure centrali della nuova architettura europea contraddistinte da una ricerca rigorosa e da una cura straordinaria nella qualità delle opere. La formazione nell’ambiente culturale portoghese, contrassegnato da personalità di peso internazionale come Tavora, Siza, Souto de Moura e Byrne, non ha loro impedito di elaborare uno “stile” personale caratterizzato fin dall’inizio da una evidente riconoscibilità. L’architettura di Aires Mateus, solo superficialmente riconducibile al “minimalismo” internazionale, si basa su una ricerca dello spazio e della materia che, pur riconoscendo nella massa la sua principale ragione d’essere, mira ad eliminare la gravità per affermare piuttosto la leggerezza attraverso una sua sostanziale smaterializzazione. Tra le opere più significative realizzate dallo studio figurano numerose case private, tra cui Casa ad Alenquer (2001), Casa en el litoral de Alentejo (2003) e Casa Brejos de Azeitão (2003), e opere pubbliche, tra le quali la Residencia de estudiantes de la Universidade de Coimbra (1999), il Rectorado de la Universidade Nova (2001), il Museo de Arquitectura (2006) e Edifícios de Escritórios a Lisboa (2008), il Centro Cultural de Sines (2000), il Museo del Faro a Cascais (2003), le librerie Almedina (2000-2002).Dal 1997 Manuel Aires Mateus è professore cattedratico all’Università di Lisbona, tra il 2002 e il 2005 è stato inoltre Visiting Professor alla Graduate School of Design di Harvard. Dal 2001 è professore presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. E’ stato insignito di numerosi premi tra i quali l’International Award Architecture in Stone.

 Manuel Aires Mateus

 

Josep Miàs

Architetto laureato all’ETSAB di Barcellona, associato nello studio di Eric Miralles dal 1990 al 2000, ha fondato nel 2000 lo studio Josep Miàs Architects a Barcellona, che si occupa di ricerche e sperimentazioni, soprattutto nei nuovi approcci tecnologici e costruttivi. Il lavoro dello studio si sviluppa intensamente partendo dagli schizzi fino alla digitalizzazione del progetto con l’introduzione della modellazione solida, della progettazione computerizzata e dell’analisi strutturale, al fine di ottenere il miglior risultato.
È noto a livello internazionale per lavori quali il Fontanals Golf Club, la riqualificazione del centro storico di Banyoles, l’urbanizzazione di Barceloneta Market, il 22@Plug-Building a Barcellona, il iGuzzini Barcelona Corporate Building e molti altri. È stato insignito di premi nazionali ed internazionali, tra cui il Premio Internazionale Architetture di Pietra, il Premio A+Architizer, il Premio Archdaily Building of the Year, il Premio A+ Architecture Best Spanish Educational Facility, oltre al Catalonia Construction Award, il City of Barcelona Architecture and Urbanism Award, il Girona Architecture Award e il Best Young Catalan Architect Award. È stato inserito nella graduatoria finale del WAF Singapore Best Building of the Year Award e all’European Union Prize for Contemporary Architecture Mies Van der Rohe Award. È stato finalista al Plataforma Arquitectura Work of the Year Award, all’European Prize for Public Space, all’European Landscape Prize, al Decade Prize, e al FAD Award.
La sua opera ha ottenuto numerosi riconoscimenti con mostre internazionali a Barcellona, Madrid, Francoforte, Zurigo, Berlino, Kiev, Londra, San Paolo, Venezia e Singapore.
Ha tenuto Lectures in numerose università straniere, è Visiting Professor alla Städelschule di Francoforte, al GSD di Harvard e Cambridge. È stato Direttore dell’Architectural Projects Department all’ESARQ-UIC dal 2004 al 2006.
Attualmente è professore di Architettura Urbana all’ETSAB di Barcellona e Visiting Professor all’Università di Alghero e responsabile del Modulo 16, nonché Ricercatore Associato alla UCL Bartlett School of Architecture London.

Josep Miàs


Souto de Moura

Eduardo Souto de Moura è nato a Porto, in Portogallo nel 1952. Si è iscritto inizialmente alla Scuola di Belle Arti di Porto, per studiare scultura. È passato poi all’architettura e durante gli studi, dal 1974 al 1979, ha lavorato presso lo studio di Alvaro Siza. Si è laureato in architettura nel 1980.
Cresciuto negli anni successivi alla rivoluzione dei Garofani che portò al ripristino della democrazia in Portogallo (1974), la sua formazione è avvenuta all’insegna di razionalità e concretezza, in pieno clima post-moderno e senza aver vissuto il moderno.
Nel 1980 ha aperto un proprio studio a Oporto, lavorando al progetto per il centro culturale della stessa città (1981-91); alla riconversione del convento di Santa Maria do Bouro ad Amares (1987-97); al Padiglione della conoscenza dei mari all’Expo 1998 di Lisbona e a quello portoghese all’Expo 2000 di Hannover; alla trasformazione del vecchio edificio della dogana di Oporto in Museo dei Trasporti e delle Comunicazioni (1993-2002); alla Casa del Cinema Manoel de Oliveira, ancora a Oporto (1998-2002); allo stadio comunale di Braga (2000-2004); al Centro de Arte Contemporânea de Bragança (2002-08); alla Casa das historias Paula Rego a Cascais (2005-09).
Nel 2001 gli è stata assegnata la medaglia d’oro Heinrich Tessenow; nel 2011 per la sua coraggiosa normalità, “per un’architettura senza sforzo, per la semplicità e l’intelligenza dei suoi progetti”, è stato insignito del Pritzker Prize.
La sua opera ha conosciuto nel tempo un graduale ma costante mutamento: chiarezza e precisione sono i tratti distintivi di un lavoro caratterizzato da rigore compositivo e disciplina costruttiva. Souto de Moura ha ottenuto molti elogi per l’uso raffinato dei materiali (granito, legno, marmo, mattoni, acciaio, cemento), così come talvolta per l’ uso inaspettato del colore.  A una serie di incontri, dell’ Holcim Forum, sull’architettura sostenibile, Souto de Moura ha dichiarato: “Per me, l’architettura è un problema globale. Non c’è un’architettura ecologica, un’architettura intelligente, un’architettura sostenibile, c’è solo la buona architettura. Ci sono problemi che non devono essere trascurati; per esempio, l’energia, le risorse, i costi, gli aspetti sociali, bisogna sempre prestare attenzione a tutti questi.”

Eduardo Souto de Moura

 

Benedetta Tagliabue

Ha studiato architettura presso l’Istituto di Architettura di Venezia (IUAV) e attualmente è il direttore dello studio internazionale di architettura Miralles Tagliabue EMBT, fondato nel 1994 in collaborazione con Enric Miralles, con sede a Barcellona e, dal 2010, a Shanghai.
Tra i suoi progetti più importanti realizzati ci sono il Parlamento di Edimburgo, il parco Diagonal Mar e il mercato di Santa Caterina a Barcellona, il Campus Universitario di Vigo, e il Padiglione spagnolo nell’Expo di Shanghai 2010 che si è aggiudicato il prestigioso premio RIBA “Best International Building of 2011 “.
I progetti in corso includono la Business School all’interno della Università  Fudan di Shanghai, le torri per uffici in Taiwan e Taichung, lo spazio pubblico di HafenCity di Amburgo in Germania, e le residenze sociali di Barajas a Madrid.
Il suo studio lavora nei campi dell’architettura, del design degli spazi pubblici, nella riabilitazione,  l’interior e industrial design. La sua architettura poetica, sempre attenta al contesto, ha vinto premi internazionali del campo della progettazione architettonica e dello spazio pubblico.
Nel campo didattico, è stata docente presso la Harvard University, la Columbia University e la ETSAB di Barcellona. Imparte regolarmente conferenze e fa parte delle giurie di tutto il mondo; per esempio El Principe de Asturias. Nel 2004 ha ricevuto un dottorato honoris causa dalla Facoltà di Lettere e Scienze Sociali, Edinburgh Napier University, in Scozia.
Per il suo lavoro ha ricevuto il RIBA Stirling Prize nel 2005, il Premio Nazionale spagnolo, nel 2006, il premio nazionale catalano nel 2002, il premio Città di Barcellona nel 2005 e nel 2009 e i premi FAD nel 2000, 2003 e 2007. Recentemente ha vinto il Premio 2013 Riba Jencks, che si assegna annualmente ad un singolo o ad uno studio il cui contributo è stato importante a livello internazionale per la teoria e la pratica in architettura. È anche il direttore della Enric Miralles Foundation, il cui scopo è quello di promuovere l’architettura sperimentale nello spirito del suo defunto marito e partner, Enric Miralles.

Benedetta Tagliabue

 

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